L’album “Incontri” di Federica Lorusso (14 febbraio 2025, ZenneZ Records) può essere considerato una sorta di evoluzione del suo primo album “Outside Introspections”. Ancora una volta, ritroviamo introspezione e riflessioni personali, tuttavia i temi diventano più consapevoli. Lo sguardo si rivolge ora alle questioni sociali, assumendo un tono più maturo e definito.
Dopo un viaggio di quattro mesi a New York (dove Federica ha composto gran parte dell’album), una città dinamica piena di opportunità ma anche di molte contraddizioni, questo album vuole essere un invito ad ascoltare se stessi e il mondo circostante, a riconnettersi con la natura, con il proprio bambino interiore e con le persone intorno, in un mondo in cui rumore, velocità, individualismo e il prevalere sugli altri per il proprio successo sembrano essere le pietre angolari su cui si fonda la società odierna.
Pur traendo ispirazione dalla tradizione jazzistica, l’album non si limita a un solo genere. Al contrario, esplora una gamma variegata di stili musicali, incorporando elementi di jazz fusion, musica contemporanea e sonorità sperimentali. L’improvvisazione rimane un pilastro della musica, permettendo spontaneità ed esplorazione creativa in ogni composizione.



